Digiuno di 24 ore da cena a cena: come farlo e quando fermarti
Il digiuno di 24 ore più semplice da organizzare comincia a tavola: chiudi la cena della domenica alle 20:30 e torni a mangiare alla cena del lunedì, alla stessa ora. Nel mezzo restano la notte, che passi dormendo, e un lunedì senza colazione né pranzo.
Chi lo fa da anni sa che la differenza tra un lunedì tranquillo e uno passato a guardare l'orologio sta quasi tutta nella preparazione. Qui trovi i passi nell'ordine in cui li vivi, con quello che succede nel corpo, ogni quanto ha senso ripeterlo e quando conviene lasciar perdere.
1. Scegli il giorno e arrivaci dal 16:8
Il formato da cena a cena è il più comodo perché ogni giorno resta un pasto: la domenica ceni, il lunedì ceni. Una decina di quelle 24 ore le passi a letto, e il tratto impegnativo si riduce al lunedì tra le 11 e le 18.
Un lunedì di lavoro spesso va meglio di una domenica a casa, perché la giornata ha un ritmo e il frigorifero è lontano. Evita i giorni con un pranzo di lavoro già fissato o un lungo viaggio in autostrada, dove un calo di energia pesa di più.
Arrivaci per gradi: se fai già il 16:8 da qualche settimana senza fatica, il salto è gestibile; altrimenti comincia da lì. Se prendi farmaci per il diabete o per la pressione, sei in gravidanza o hai avuto disturbi alimentari, leggi prima il punto 7 e parlane con il medico.
2. La cena della domenica: un pasto normale, senza fare scorta
L'errore classico è l'ultima cena con lasagna e dolce, perché tanto domani si digiuna: notte pesante e lunedì che parte con la sete. Ti serve un pasto completo e di dimensioni normali, finito entro le 20:30.
Un esempio che funziona: 80-100 grammi di pasta al pomodoro o con le verdure, poi un secondo proteico come un trancio di salmone, due uova o 150 grammi di pollo, con un contorno di verdure e un filo d'olio. Proteine e fibre tengono sazi più a lungo, e una porzione di carboidrati evita di arrivare al mattino già svuotato.
Un bicchiere di vino a cena cambia poco; tre bicchieri e un amaro peggiorano il sonno e ti disidratano proprio la notte in cui il digiuno comincia.
3. Cosa succede nel corpo in un digiuno di 24 ore
Durante la notte il fegato attinge alle sue scorte di glicogeno e, man mano che si riducono, i grassi diventano il carburante principale. Gli orari di questi passaggi li trovi nella guida alle fasi del digiuno ora per ora; qui conta cosa cambia alla fine della giornata.
All'Intermountain Medical Center di Salt Lake City 30 volontari sani hanno passato un giorno a sola acqua e uno con i pasti di sempre, in ordine casuale. Dopo il giorno di digiuno l'ormone della crescita era più alto, i trigliceridi più bassi e il peso era sceso. Salivano anche il colesterolo totale e l'HDL, insieme a emoglobina ed ematocrito. In chi aveva digiunato per primo, dopo un giorno di pasti normali quasi tutti i valori erano tornati come all'inizio, ormone della crescita e colesterolo compresi; restavano più bassi il peso e, in modo meno netto, i trigliceridi.
Le conseguenze a lungo termine, scrivono gli autori, sono ancora sconosciute. E il calo che vedi sulla bilancia il martedì mattina comprende anche acqua e cibo che stavi ancora digerendo.
Anche la fame segue un suo orario. In uno studio viennese sei volontari sono rimasti 24 ore senza mangiare, con un prelievo di sangue ogni 20 minuti: la grelina, l'ormone che stimola l'appetito, saliva agli orari dei pasti abituali e poi scendeva da sola, e nel complesso calava durante la giornata. Per questo il lunedì la fame arriva a ondate, puntuale all'ora del cornetto e a quella del pranzo.
4. Il lunedì: cosa bere dal caffè al bar alla pausa pranzo
Durante le 24 ore bevi solo cose senza calorie, e bevine parecchie: un litro e mezzo o due nell'arco della giornata, oltre al caffè.
| Quando | Cosa succede | Cosa fare |
|---|---|---|
| 7:30, sveglia | Sono passate 11 ore, di solito poca fame | Un bicchiere grande d'acqua prima di tutto |
| 8:15, bar sotto l'ufficio | Profumo di cornetti e vecchia abitudine | Espresso amaro o caffè lungo, senza zucchero |
| 11:00, prima ondata | Fame all'ora del vecchio spuntino | Acqua frizzante o tè, poi un lavoro che richiede attenzione |
| 13:00, pausa pranzo | I colleghi scendono in mensa | Venti minuti di passeggiata, poi una tisana |
| 17:00, calo di energia | Testa leggera se ti alzi di scatto | Acqua con un pizzico di sale, movimenti con calma |
| 20:30, cena | Fine delle 24 ore | Un primo assaggio piccolo, poi la cena (punto 5) |
Al bar l'espresso amaro tiene in piedi il rito senza calorie. Il cappuccino contiene latte e rompe il digiuno, come il ginseng del bar, che di solito è un preparato con zucchero e latte in polvere. Resta sotto le tre tazzine: a stomaco vuoto molti sentono agitazione e acidità.
Per il resto della giornata vanno bene acqua naturale o frizzante, tè senza zucchero e tisane. Se l'acqua liscia ti stanca, l'acqua e limone va bene finché resta una spruzzata senza miele. Il pizzico di sale del pomeriggio serve a chi sente la testa leggera, perché nel primo giorno di digiuno insieme all'acqua se ne va anche un po' di sodio.
Per la pausa pranzo in ufficio basta un "oggi salto, scendo a fare due passi": camminare all'aperto è più facile che restare alla scrivania con l'odore della pizza al taglio. Il timer di FastTrack ti mostra in che fase sei mentre le ore passano, e puoi segnare l'acqua bevuta bicchiere dopo bicchiere.
5. Come chiudere le 24 ore alla cena del lunedì
Alle 20:30 la tentazione è recuperare tutto in un colpo. Al Rowett Institute di Aberdeen 24 uomini e donne magri hanno digiunato 36 ore, dalle 20 di sera alle 8 del secondo mattino, con sole bevande senza calorie. Il giorno dopo hanno mangiato circa il 20% in più rispetto al giorno di confronto, cioè più o meno un sesto delle calorie saltate. La voglia di mangiare era alta durante il digiuno e tornava normale dopo il primo pasto, per il quale sceglievano cibi più grassi del solito.
Quella preferenza va tenuta d'occhio, perché un piatto molto unto o enorme, mangiato in dieci minuti dopo 24 ore, spesso finisce in gonfiore. Comincia con qualcosa di piccolo e caldo, come una tazza di brodo, una stracciatella o due uova, aspetta un quarto d'ora e poi passa alla cena vera: proteine, verdure e una porzione normale di pasta, riso o pane.
Per le quantità e l'ordine dei cibi dopo ogni durata, dalle 16 ore ai digiuni di più giorni, leggi la guida su come interrompere il digiuno. Se non sai cosa preparare per quella cena, le idee pasto dell'AI di FastTrack te ne propongono alcune adatte al tuo piano.
6. Ogni quanto ha senso ripetere il digiuno di 24 ore
Per un adulto in salute, una volta a settimana o anche solo ogni tanto è una frequenza ragionevole. Il digiuno più frequente, negli studi, ha reso quanto una semplice riduzione delle calorie.
All'Università dell'Illinois a Chicago 100 adulti con obesità sono stati seguiti per un anno: una parte faceva il digiuno a giorni alterni, con un quarto del fabbisogno nei giorni di digiuno, un'altra mangiava il 75% delle calorie ogni giorno. Chi digiunava a giorni alterni ha perso in media quanto chi tagliava un po' ogni giorno, circa il 7% del peso a sei mesi, e ha abbandonato più spesso: il 38% contro il 29%. Nei giorni di digiuno mangiava più del previsto, e a un anno aveva il colesterolo LDL più alto del gruppo a calorie ridotte.
| Frequenza | Ha senso se | Fai attenzione a |
|---|---|---|
| Ogni tanto | Fai già il 16:8 e vuoi provare | Scegliere un giorno senza impegni pesanti |
| Una volta a settimana | Le prime volte sono andate bene e gli altri giorni mangi normalmente | Una cena del lunedì che diventa abbuffata |
| Due volte a settimana, mai di fila | Ne hai parlato con il medico o con un dietista | Sonno e allenamenti che peggiorano |
| A giorni alterni | Sei seguito da un professionista | Abbandoni frequenti e LDL in salita negli studi |
| Più giorni di fila | Solo con il medico | È un digiuno prolungato, con rischi diversi |
I risultati sul peso dipendono anche da come mangi negli altri giorni e variano molto da persona a persona.
7. Quando fermarti e chi dovrebbe evitarlo
Fermarsi alla ventesima ora va benissimo. Interrompi il digiuno e mangia qualcosa se compare uno di questi segnali:
- Capogiri forti, vista annebbiata o la sensazione di stare per svenire.
- Tremore, sudore freddo, palpitazioni o confusione.
- Uno svenimento, anche breve: in quel caso parlane con il medico prima di riprovare.
- Nausea o mal di testa che restano anche dopo acqua e un pizzico di sale.
Prima di provarci senti il medico se hai il diabete e prendi insulina o altri farmaci che abbassano la glicemia. In uno studio australiano su 137 adulti con diabete di tipo 2, con due giorni a settimana da 500-600 calorie oppure a dieta ogni giorno, i farmaci a rischio erano stati ridotti in partenza; eppure nelle prime due settimane, nei due gruppi insieme, 16 persone su 46 tra chi usava sulfoniluree o insulina hanno avuto episodi di glicemia troppo bassa o troppo alta. Parlane con il medico anche se prendi farmaci per la pressione o diuretici.
Il digiuno di 24 ore è da evitare in gravidanza e durante l'allattamento, sotto i 18 anni e se hai sofferto di disturbi alimentari, e anche se sei sottopeso o stai recuperando da una malattia.
In breve
Il digiuno di 24 ore più gestibile va dalla cena della domenica a quella del lunedì, con tanta acqua e una cena tranquilla per chiudere. Una volta a settimana o meno basta a chi è in salute e fa già il 16:8. Con capogiri o tremori fermati.
Domande frequenti
Quanto peso si perde con un digiuno di 24 ore?
Varia da persona a persona, e il calo che vedi il giorno dopo comprende anche acqua e cibo non ancora digerito. In uno studio su 30 volontari il peso restava più basso anche dopo un giorno di pasti normali; nel tempo conta soprattutto come mangi nel resto della settimana.
Posso bere il caffè durante il digiuno di 24 ore?
Sì, l'espresso amaro o il caffè lungo senza zucchero hanno pochissime calorie. Il cappuccino e il ginseng del bar contengono latte o zucchero e rompono il digiuno. Resta sotto le tre tazzine, perché a stomaco vuoto molti sentono agitazione.
Meglio digiunare da cena a cena o da colazione a colazione?
Per la maggior parte delle persone da cena a cena, perché molte ore passano di notte e ogni giorno resta un pasto. Da colazione a colazione ti fa saltare la cena, che spesso è il pasto in famiglia.
Ogni quanto si può fare un digiuno di 24 ore?
Per un adulto in salute che fa già il 16:8, una volta a settimana o anche meno. In uno studio di un anno il digiuno a giorni alterni ha dato un calo di peso simile a quello di una dieta con meno calorie ogni giorno, con più abbandoni.
Posso allenarmi durante un digiuno di 24 ore?
Una camminata o un po' di stretching vanno bene e spesso aiutano a far passare l'ondata di fame. Gli allenamenti intensi spostali a un giorno in cui mangi, perché verso la fine del digiuno capogiri e cali di energia sono più probabili.
Cosa mangiare per rompere un digiuno di 24 ore?
Comincia con qualcosa di piccolo e caldo, come un brodo, una stracciatella o due uova, e dopo un quarto d'ora passa a una cena normale con proteine e verdure. Evita di chiudere con un piatto molto grasso o abbondante mangiato in fretta.
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Scarica FastTrackAvvertenza medica: questo articolo ha solo scopo educativo e non sostituisce un parere medico professionale. Consulta sempre un professionista sanitario prima di iniziare o modificare un piano di digiuno o di alimentazione, soprattutto se hai una patologia, sei incinta o assumi farmaci.
Fonti
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- Johnstone AM, Faber P, Gibney ER et al. (2002). Effect of an acute fast on energy compensation and feeding behaviour in lean men and women. Int J Obes Relat Metab Disord, 26(12), 1623-8. Vedi su PubMed
- Trepanowski JF, Kroeger CM, Barnosky A et al. (2017). Effect of Alternate-Day Fasting on Weight Loss, Weight Maintenance, and Cardioprotection Among Metabolically Healthy Obese Adults: A Randomized Clinical Trial. JAMA Intern Med, 177(7), 930-938. Vedi su PubMed
- Carter S, Clifton PM, Keogh JB (2018). Effect of Intermittent Compared With Continuous Energy Restricted Diet on Glycemic Control in Patients With Type 2 Diabetes: A Randomized Noninferiority Trial. JAMA Netw Open, 1(3), e180756. Vedi su PubMed