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Digiuno per gli esami del sangue: quante ore servono, esame per esame

Il medico di base ti consegna l'impegnativa e ti dice «a digiuno», e il foglio del laboratorio aggiunge al massimo «dalla mezzanotte». Il digiuno per gli esami del sangue però cambia parecchio da un esame all'altro: per la glicemia bastano 8 ore, per il colesterolo le linee guida europee accettano anche un prelievo dopo colazione, e per il PSA pesano più un lungo giro in bici o un'eiaculazione nei due giorni prima che la cena della sera.

Se fai digiuno intermittente parti avvantaggiato, perché le 12 o 14 ore della notte le fai già quasi ogni giorno. C'è però una trappola che riguarda proprio chi mangia pochi carboidrati, e la trovi al punto 4. I passi seguono l'ordine reale, dall'impegnativa letta la sera prima al cornetto al bar dopo il prelievo.

1. Leggi l'impegnativa e il foglio del laboratorio

Prima di tutto guarda quali esami ti hanno prescritto. Le regole le detta l'esame più esigente della lista: se insieme al PSA c'è la glicemia, vai a digiuno per tutto. Il laboratorio analisi o il punto prelievi dell'ASL di solito ha un foglio di preparazione, spesso anche sul sito; se manca, chiama il giorno prima.

La tabella riassume quello che dicono gli studi e le linee guida per gli esami più comuni. Dove le prove sono incerte, l'ultima parola spetta al laboratorio.

EsameDigiunoDa sapere
GlicemiaAlmeno 8 oreSolo acqua fino al prelievo
Curva da carico (OGTT)8-12 ore, rigorosoCarboidrati normali nei giorni prima, due ore in sala d'attesa
Colesterolo e trigliceridiNon necessario nei controlli di routine, secondo le linee guida europeeSe il laboratorio chiede 8-12 ore, valgono quelle
PSADi solito non richiestoNiente bici lunghe ed eiaculazione nelle 48 ore prima
Emocromo, TSH, ferroChiedi al laboratorioUna colazione sposta alcuni valori

Su emocromo, tiroide e ferro i laboratori si comportano in modo diverso. In uno studio di un gruppo dell'Università di Verona, 17 volontari sani hanno fatto un pasto leggero: due ore dopo linfociti, globuli rossi ed emoglobina erano cambiati abbastanza da contare nella lettura del referto. In un altro studio su 20 persone, una colazione standard ha modificato nelle quattro ore successive trigliceridi, insulina, cortisolo, TSH, ferro e calcio. Se il foglio tace, presentati a digiuno e non sbagli.

2. Chiarisci con il laboratorio il caso del colesterolo

Per decenni colesterolo e trigliceridi si sono misurati solo a stomaco vuoto. Nel 2016 la Società europea dell'aterosclerosi e la Federazione europea di chimica clinica e medicina di laboratorio hanno firmato un documento comune che ha rivisto la regola. Mettendo insieme grandi studi osservazionali, hanno visto che nelle 1-6 ore dopo un pasto abituale i trigliceridi salgono al massimo di 26 mg/dL in media, mentre colesterolo totale e LDL scendono di circa 8 mg/dL. HDL e lipoproteina(a) restano uguali.

Da qui la raccomandazione: per il controllo di routine il profilo lipidico si può fare senza digiuno. Il digiuno torna utile quando i trigliceridi presi dopo un pasto superano i 440 mg/dL, e in quel caso il medico può farti ripetere l'esame a stomaco vuoto.

In Italia molti laboratori chiedono ancora 8-12 ore anche per il solo colesterolo. Se il tuo foglio lo dice, rispettalo, anche perché il medico confronta i valori con quelli degli anni passati. Se invece sull'impegnativa c'è solo il profilo lipidico e il laboratorio lo accetta senza digiuno, la colazione del mattino va bene.

3. Calcola le ore di digiuno per gli esami del sangue

Nella maggior parte dei punti prelievi si entra tra le 7 e le 9:30, spesso con il numerino e qualche minuto di coda. Parti dall'ora in cui pensi di entrare davvero e conta all'indietro: per la glicemia servono 8 ore, per molti pacchetti di esami il laboratorio ne chiede 12.

Entri al prelievo allePer 8 ore, ultimo boccone entroPer 12 ore, cena finita entro
7:0023:0019:00
7:3023:3019:30
8:0024:0020:00
8:300:3020:30
9:301:3021:30

Se fai digiuno intermittente, la tua finestra di digiuno notturna copre già le ore richieste: con la cena finita alle 20 e il prelievo alle 8 ne hai 12. Allungare a 16 o 18 ore è inutile, perché i valori di riferimento del laboratorio valgono per le ore che ti ha indicato. Con FastTrack fai partire il timer quando chiudi la cena e la mattina, in coda, vedi quante ore sono passate dall'ultimo pasto.

4. Prepara curva da carico e PSA nei giorni prima

Curva da carico

La curva da carico misura come il tuo corpo gestisce 75 grammi di glucosio sciolti in acqua. Ti fanno un prelievo a digiuno, bevi la soluzione dolcissima e ripetono i prelievi a intervalli fissi per due ore, che passi seduto in sala d'attesa senza mangiare né fumare. Qui il digiuno della notte è rigoroso, 8-12 ore secondo il laboratorio.

La trappola per chi digiuna sta nei giorni prima. In un caso descritto nel 2021 sul Journal of the Endocrine Society, un volontario aveva mangiato pochi carboidrati a cena prima della curva: le glicemie a 1 e 2 ore erano alte, tanto da far pensare a un diabete agli inizi, con esami in più e parecchia ansia. Ripetuta dopo almeno 150 grammi di carboidrati al giorno e più di 50 la sera prima, la curva era normale.

Se fai low carb o chetogenica, nei giorni prima della curva riporta i carboidrati sopra quella soglia. Cinquanta grammi sono circa un piatto da 70 grammi di pasta, quindi la sera prima basta una cena normale con il primo. Prima di cambiare dieta parlane con il medico che ha prescritto l'esame, e in gravidanza con il ginecologo.

PSA

Per il PSA il digiuno di solito non è richiesto, e contano altre due cose. In uno studio su 129 uomini tra i 50 e i 71 anni, un'uscita in bici tra 55 e 160 km ha alzato il PSA in media del 9,5%, misurato entro cinque minuti dall'arrivo. Gli uomini sopra la soglia di 4 ng/mL sono passati da due a sei. Gli autori consigliano di evitare bici ed eiaculazione nelle 24-48 ore prima del test. Se il prelievo è lunedì mattina, il giro lungo della domenica lo rimandi.

5. La mattina bevi acqua e rimanda il resto

L'acqua naturale è ammessa e ti aiuta: un paio di bicchieri appena sveglio rendono le vene più facili da trovare e la coda più sopportabile. Il caffè è il dubbio di tutti, e ha una guida tutta sua sul caffè prima del prelievo. Per il tè vale la stessa prudenza: il tè verde durante il digiuno intermittente va benissimo, la mattina degli esami invece aspetta il prelievo.

  • Lavati i denti senza ingoiare il dentifricio.
  • Lascia stare le gomme da masticare, anche quelle senza zucchero, e le caramelle per l'alito.
  • Rimanda la sigaretta a dopo il prelievo.
  • Salta la corsa o la palestra del mattino e arriva riposato.
  • Porta impegnativa e tessera sanitaria, più un documento.

6. Prendi i farmaci come concordato con il medico

Di solito i farmaci del mattino si prendono come sempre, con un bicchiere d'acqua: la pastiglia della pressione, per esempio, la prendi all'ora solita. Alcuni esami misurano proprio la quantità di un farmaco nel sangue, e allora è il medico a dirti se prendere la dose prima o dopo il prelievo. Se hai dubbi, chiedilo al medico di base quando ti fa l'impegnativa, oppure al farmacista.

Con il diabete serve un piano preciso. Insulina e sulfoniluree, come gliclazide e glimepiride, abbassano la glicemia anche quando non mangi, e la mattina a digiuno il rischio di ipoglicemia è concreto. Chiedi al diabetologo o al medico come regolare la dose della sera e quella del mattino, prenota il primo orario disponibile e porta con te glucometro, un succo di frutta e qualcosa da mangiare subito dopo.

7. Se hai mangiato, dillo prima del prelievo

Capita: il biscotto preso per abitudine o il cappuccino al bar sotto casa. Dillo all'accettazione o a chi ti fa il prelievo prima che ti punga, con l'orario e quello che hai mangiato. Saranno loro a decidere se procedere o farti tornare un altro giorno.

  • Con il solo colesterolo spesso si procede, e il medico ne tiene conto quando legge il referto.
  • Per la glicemia di solito si rimanda, perché un valore dopo colazione non si legge con i limiti del digiuno.
  • La curva da carico si rifà un altro giorno.
  • Per emocromo, tiroide e ferro decide il laboratorio, visto che anche un pasto leggero sposta alcuni valori.

Tacere costa di più: un valore falsato può portarti a esami in più e a settimane di preoccupazione inutile.

8. Quando il digiuno prima del prelievo va gestito con il medico

Il digiuno per un prelievo è breve, eppure in alcune situazioni va deciso insieme al medico:

  • hai il diabete e prendi insulina o sulfoniluree, come visto al punto 6;
  • sei incinta: per la curva da carico e gli altri esami segui il ginecologo o l'ostetrica, senza allungare il digiuno;
  • hai avuto un disturbo alimentare e stare a digiuno ti mette in difficoltà: dillo al medico, per alcuni esami il digiuno si può evitare o accorciare;
  • hai meno di 18 anni: le ore le decidono il pediatra e il laboratorio.

Se in coda ti gira la testa, vedi buio o hai sudore freddo e tremore, siediti e avvisa subito il personale. Se hai il diabete, misura la glicemia e prendi zucchero: il prelievo si rifà. Chi è già svenuto durante un prelievo lo dice all'accettazione, così di solito lo fanno da sdraiati.

Dopo il prelievo

Tieni premuto il cotone per un paio di minuti senza piegare il braccio, poi vai pure al bar: cornetto e cappuccino sono la ricompensa classica. Se fai digiuno intermittente, quella colazione apre la finestra alimentare della giornata, e dal giorno dopo torni al tuo orario. Quando arrivano i referti, spesso anche sul Fascicolo Sanitario Elettronico, portali al medico che li ha chiesti e ricordagli se quella mattina avevi mangiato qualcosa.

Domande frequenti

Quante ore di digiuno servono per gli esami del sangue?

Per la glicemia almeno 8 ore senza cibo e senza bevande diverse dall'acqua. Molti laboratori italiani chiedono 8-12 ore per tutto il pacchetto di esami, e per la curva da carico le 8-12 ore sono rigorose. Segui sempre il foglio del tuo laboratorio.

Si può bere acqua prima del prelievo a digiuno?

Sì, l'acqua naturale è ammessa e aiuta anche a trovare la vena. Caffè, tè, succhi e gomme da masticare li rimandi a dopo il prelievo.

Per il colesterolo bisogna essere a digiuno?

Le linee guida europee del 2016 accettano il profilo lipidico senza digiuno per i controlli di routine, perché dopo un pasto normale i valori cambiano poco. Molti laboratori italiani chiedono comunque 8-12 ore, e in quel caso vale la loro indicazione.

Il PSA richiede il digiuno?

Di solito no. Conta di più evitare eiaculazione e lunghe uscite in bici nelle 24-48 ore prima, perché possono alzare il valore.

Ho mangiato prima degli esami del sangue: cosa faccio?

Dillo al personale prima del prelievo, con l'orario e quello che hai mangiato. Il laboratorio decide se procedere o rimandare, e per glicemia e curva da carico di solito si rimanda.

Le medicine si prendono la mattina del prelievo?

Nella maggior parte dei casi sì, con un bicchiere d'acqua. Fanno eccezione i farmaci per il diabete come insulina e sulfoniluree, da regolare con il medico, e i farmaci di cui si misura il livello nel sangue.

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Avvertenza medica: questo articolo ha solo scopo educativo e non sostituisce un parere medico professionale. Consulta sempre un professionista sanitario prima di iniziare o modificare un piano di digiuno o di alimentazione, soprattutto se hai una patologia, sei incinta o assumi farmaci.

Fonti

  1. Nordestgaard BG, Langsted A, Mora S et al. (2016). Fasting is not routinely required for determination of a lipid profile: clinical and laboratory implications including flagging at desirable concentration cut-points-a joint consensus statement from the European Atherosclerosis Society and European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine. Eur Heart J, 37(25), 1944-58. Vedi su PubMed
  2. Klein KR, Walker CP, McFerren AL et al. (2021). Carbohydrate Intake Prior to Oral Glucose Tolerance Testing. J Endocr Soc, 5(5), bvab049. Vedi su PubMed
  3. Mejak SL, Bayliss J, Hanks SD (2013). Long distance bicycle riding causes prostate-specific antigen to increase in men aged 50 years and over. PLoS One, 8(2), e56030. Vedi su PubMed
  4. Lippi G, Lima-Oliveira G, Salvagno GL et al. (2010). Influence of a light meal on routine haematological tests. Blood Transfus, 8(2), 94-9. Vedi su PubMed
  5. Bajaña W, Aranda E, Arredondo ME et al. (2019). Impact of an Andean breakfast on biochemistry and immunochemistry laboratory tests: an evaluation on behalf COLABIOCLI WG-PRE-LATAM. Biochem Med (Zagreb), 29(2), 020702. Vedi su PubMed

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