Digiuno intermittente 12 ore: come farlo con la cena all'italiana
Il digiuno intermittente di 12 ore è il più semplice da cui partire: ceni alle 20:30, fai colazione alle 8:30 e in mezzo ci sono solo acqua o un espresso amaro. Sulla carta somiglia a quello che fanno già in tanti. Poi aggiungi il caffellatte delle 7 bevuto in piedi in cucina e il quadratino di cioccolato davanti alla serie delle 23, e scopri che la tua giornata alimentare dura parecchio di più.
Per questo è il punto di partenza giusto se il digiuno per te è una novità, o se hai provato il 16:8 e hai mollato dopo pochi giorni. Qui trovi orari pensati per la cena all'italiana e i segnali per capire quando passare a 14 o 16 ore.
1. Conta da quante ore mangi davvero
Prima di cambiare qualcosa, per tre giorni segna a che ora mandi giù la prima cosa con calorie e a che ora l'ultima. Conta tutto, dal caffellatte appena sveglio alla camomilla col miele prima di dormire.
Il risultato sorprende quasi sempre. In uno studio americano, adulti sani hanno registrato con un'app sul telefono tutto quello che mangiavano e bevevano. La maggior parte mangiava spesso e senza un ordine preciso per tutte le ore di veglia, e per metà dei partecipanti la giornata alimentare durava più di 14 ore e tre quarti. Meno di un quarto delle calorie arrivava prima di mezzogiorno e più di un terzo dopo le sei di sera, in un paese dove si cena molto prima che da noi.
Se i tuoi tre giorni stanno già dentro le 12 ore, sei già a un 12:12: passa pure al punto 6. Se arrivi a 14 o 15 ore, il digiuno di 12 ore per te cambia qualcosa: basta chiudere la cucina dopo cena, senza saltare nessun pasto. Se è il tuo primo contatto con il digiuno, la guida al digiuno intermittente per principianti ti accompagna per tutto il primo mese.
2. Scegli gli orari del digiuno intermittente di 12 ore
Il modo più semplice per fissare gli orari è partire dalla cena, che in Italia è il pasto più difficile da spostare perché si fa in famiglia o con gli amici. L'ultimo boccone fa partire il digiuno, e dodici ore dopo apri la giornata.
| La tua situazione | Ultimo pasto | Primo pasto | Cosa cambia |
|---|---|---|---|
| Famiglia con figli, cena alle 20:30 | 20:30 | 8:30 | Quasi niente, se dopo cena la cucina resta chiusa |
| Cena tardi, come spesso al Sud | 21:30 | 9:30 | La colazione si sposta al bar vicino all'ufficio |
| Estate, cena all'aperto | 22:00 | 10:00 | Colazione e spuntino di metà mattina diventano un pasto solo |
| Pendolare con il treno delle 7 | 19:30 | 7:30 | Ceni un'ora prima e porti la colazione da casa |
| Turni a rotazione | Quello prima di dormire | Dodici ore dopo | Conti dall'ultimo pasto e lasci perdere l'orologio |
Per molte famiglie la prima riga è già la realtà: cena alle 20:30, colazione alle 8:30, pranzo verso l'una. Se esci di casa alle 7:30, porta con te la colazione, per esempio uno yogurt bianco con un frutto, e mangiala alla scrivania.
Conta anche la regolarità. Mezz'ora prima o dopo cambia poco; cenare un giorno alle 19:30 e il giorno dopo alle 23 sposta tutto lo schema.
3. Decidi cosa bere durante le 12 ore
Nelle ore di digiuno vanno bene l'acqua, naturale o frizzante, il tè e le tisane senza zucchero né miele, e il caffè amaro, espresso o lungo che sia. Tutto il resto conta come cibo e apre la finestra.
Il punto debole è la colazione. Il cappuccino e anche il semplice caffè macchiato portano latte, e il latte rompe il digiuno anche quando è solo un goccio. Se il rito del mattino ti serve, bevi un espresso appena sveglio e lascia il cappuccino per l'ora della colazione.
La parte del digiuno che passi sveglio è breve. Se dormi dalle 23:30 alle 7, delle 12 ore ne vivi da sveglio tre la sera e un'ora e mezza la mattina. La sera il momento delicato arriva dopo cena, sul divano: l'amaro o il limoncello contano come cibo, e se li bevi alle 22:30 il digiuno parte alle 22:30. Lavarti i denti subito dopo cena aiuta a chiudere la giornata.
4. Guarda cosa dicono gli studi sulle 12 ore
Lo studio che ha provato proprio questa finestra è svizzero. Ha coinvolto 54 adulti che mangiavano per più di 14 ore al giorno e avevano almeno un elemento della sindrome metabolica, come la pressione alta o il prediabete. Per sei mesi una parte di loro ha mangiato dentro 12 ore, l'altra ha ricevuto i normali consigli alimentari. Il gruppo delle 12 ore ha perso in media l'1,6% del peso iniziale; la differenza con l'altro gruppo però non è risultata significativa. Gli autori suggeriscono di provare finestre più corte o di guardare anche a che ora del giorno si mangia.
Gli studi sull'alimentazione a tempo limitato usano di solito finestre di 8-10 ore, cioè digiuni di 14-16 ore:
- Finestra di 10-11 ore: persone in sovrappeso con una giornata alimentare di oltre 14 ore l'hanno ridotta a 10-11 ore per 16 settimane e hanno perso peso. Dicevano anche di sentirsi piene di energia e di dormire meglio, e dopo un anno i benefici c'erano ancora.
- Finestra di 10 ore: 19 persone con sindrome metabolica, per lo più in cura con statine o farmaci per la pressione, hanno mangiato in 10 ore per 12 settimane. Sono scesi il peso e la pressione, e sono migliorati i grassi nel sangue legati al rischio cardiovascolare. Mancava un gruppo di confronto, quindi il risultato va preso con prudenza.
- Finestra di 8 ore: in uno studio con 116 adulti in sovrappeso o con obesità, mangiare dalle 12 alle 20 per 12 settimane ha fatto perdere più o meno lo stesso peso di tre pasti fissi al giorno.
In pratica: 12 ore da sole spostano poco la bilancia, almeno rispetto ai normali consigli alimentari. Il loro valore sta nell'abitudine, perché chiudono la cucina la sera e danno un orario fisso ai pasti, la base per provare finestre più corte. Quello che noterai dipende da come mangiavi prima e cambia molto da persona a persona.
5. Tieni le 12 ore anche nel fine settimana
Il weekend scombina quasi tutti. Nello studio con l'app sul telefono era frequente quello che gli autori hanno chiamato jet lag metabolico: gli orari dei pasti cambiavano così tanto tra giorni feriali e fine settimana da somigliare a un viaggio attraverso i fusi orari.
Con le 12 ore basta contare dall'ultimo boccone. Se il sabato la pizza con gli amici finisce a mezzanotte e mezza, il digiuno si chiude alle 12:30 della domenica, giusto in tempo per il pranzo dai suoceri. Se un giorno arrivi solo a 10 ore, pazienza: la domenica sera torna alla tua solita ora di cena.
Se tenere il conto ti pesa, FastTrack avvia e chiude il digiuno in automatico secondo il tuo programma, e sei tu a scegliere in quali giorni della settimana farlo.
6. Passa a 14 o 16 ore quando le 12 sono facili
Resta a 12 ore per almeno due settimane. Se arrivi alle 8:30 senza pensare al cibo quasi tutti i giorni, sei pronto a salire. Ecco quante ore di digiuno fare, un gradino alla volta, con la cena sempre alle 20:30:
| Ore di digiuno | Finestra per mangiare | Primo pasto | Quando sceglierlo |
|---|---|---|---|
| 12 ore (12:12) | 12 ore | Colazione alle 8:30 | Per cominciare, o se oggi mangi per più di 14 ore al giorno |
| 14 ore (14:10) | 10 ore | Spuntino alle 10:30 | Dopo due settimane comode a 12 ore |
| 16 ore (16:8) | 8 ore | Pranzo alle 12:30 | Quando il 14:10 ti viene naturale da due settimane |
| Ritorno a 12 ore | 12 ore | Colazione alle 8:30 | Settimane pesanti o sonno disturbato |
Il passaggio a 14 ore è il più naturale con gli orari italiani: ceni alle 20:30 e il primo pasto arriva alle 10:30, l'ora della pausa caffè. Meglio una colazione salata, come pane integrale con un uovo sodo. Con questo schema mangi in una finestra di 10 ore, come in due degli studi citati sopra.
Con il 16:8 il primo pasto diventa il pranzo delle 12:30 e la colazione sparisce. Nello studio sul 16:8 l'orario da solo ha fatto perdere più o meno quanto tre pasti fissi, quindi allunga il digiuno solo se ti trovi bene. Nella guida agli orari del digiuno intermittente 16/8 trovi finestre e giornate di esempio.
Se al mattino hai molta fame o di notte ti svegli con lo stomaco vuoto, resta a 12 ore e metti più proteine nella cena, come pesce o legumi.
7. Fermati o senti il medico in questi casi
Per un adulto sano 12 ore di digiuno sono un impegno leggero. Parlane prima con il medico in questi casi:
- Diabete con farmaci: soprattutto con insulina o altri farmaci che abbassano la glicemia, perché spostare i pasti può causare ipoglicemie. Il medico può adattare la terapia ai nuovi orari.
- Gravidanza o allattamento: in questa fase gli orari dei pasti si decidono con chi ti segue.
- Disturbi alimentari, anche in passato: contare le ore può risvegliare comportamenti a rischio.
- Meno di 18 anni: il corpo sta ancora crescendo e il digiuno è sconsigliato.
Interrompi subito il digiuno se hai un capogiro forte, ti senti svenire, hai palpitazioni o ti senti confuso: mangia qualcosa e, se succede di nuovo, parlane con il medico. Se svieni, fatti visitare prima di riprovare.
In sintesi
Il digiuno di 12 ore vuol dire chiudere la cucina dopo cena e riaprirla dodici ore dopo, per esempio dalle 20:30 alle 8:30. Negli studi i suoi effetti sono modesti e variano da persona a persona: usalo come base, tienilo due settimane anche nel weekend e passa a 14 o 16 ore quando ti riesce senza fatica.
Domande frequenti
Quante ore deve durare il digiuno intermittente?
Esistono più schemi: i più comuni prevedono 12, 14 o 16 ore di digiuno al giorno, e gli studi usano di solito finestre per mangiare di 8-10 ore. Per cominciare 12 ore sono la scelta più semplice, perché coincidono quasi con la notte.
Il digiuno di 12 ore serve a qualcosa?
Serve soprattutto a dare un orario ai pasti e a eliminare gli spuntini serali. In uno studio di sei mesi, mangiare in 12 ore ha dato una perdita di peso simile a quella dei normali consigli alimentari, quindi sulla bilancia aspettati cambiamenti modesti.
Le ore di sonno contano nel digiuno di 12 ore?
Sì. Il digiuno parte con l'ultimo boccone e continua mentre dormi. Con sette o otto ore di sonno, da sveglio ne passi solo quattro o cinque.
Il cappuccino del mattino rompe il digiuno di 12 ore?
Sì, perché il latte porta calorie e apre la finestra. Durante le 12 ore bevi espresso o caffè lungo senza zucchero, e prendi il cappuccino insieme alla colazione.
Meglio il 12:12 o il 16:8?
Quello che riesci a mantenere. Il 16:8 è più vicino agli schemi studiati, anche se in uno studio mangiare dalle 12 alle 20 ha fatto perdere più o meno quanto tre pasti fissi. Comincia da 12 ore e allunga quando ti viene facile.
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Scarica FastTrackAvvertenza medica: questo articolo ha solo scopo educativo e non sostituisce un parere medico professionale. Consulta sempre un professionista sanitario prima di iniziare o modificare un piano di digiuno o di alimentazione, soprattutto se hai una patologia, sei incinta o assumi farmaci.
Fonti
- Gill S, Panda S (2015). A Smartphone App Reveals Erratic Diurnal Eating Patterns in Humans that Can Be Modulated for Health Benefits. Cell Metab, 22(5), 789-98. Vedi su PubMed
- Phillips NE, Mareschal J, Schwab N et al. (2021). The Effects of Time-Restricted Eating versus Standard Dietary Advice on Weight, Metabolic Health and the Consumption of Processed Food: A Pragmatic Randomised Controlled Trial in Community-Based Adults. Nutrients, 13(3), doi: 10.3390/nu13031042. Vedi su PubMed
- Wilkinson MJ, Manoogian ENC, Zadourian A et al. (2020). Ten-Hour Time-Restricted Eating Reduces Weight, Blood Pressure, and Atherogenic Lipids in Patients with Metabolic Syndrome. Cell Metab, 31(1), 92-104.e5. Vedi su PubMed
- Lowe DA, Wu N, Rohdin-Bibby L et al. (2020). Effects of Time-Restricted Eating on Weight Loss and Other Metabolic Parameters in Women and Men With Overweight and Obesity: The TREAT Randomized Clinical Trial. JAMA Intern Med, 180(11), 1491-1499. Vedi su PubMed