Meglio saltare la colazione o la cena nel digiuno intermittente? Studi e orari reali
Ore 7:45, bancone del bar sotto l'ufficio: cappuccino e cornetto alla crema, come ogni mattina. La sera, alle 20:30, la famiglia si siede a tavola ed è l'unico momento in cui siete tutti insieme. Quando inizi il digiuno intermittente, la prima domanda seria è se sia meglio saltare la colazione o la cena, perché con il 16:8 uno dei due pasti quasi sempre esce dalla giornata, o almeno cambia orario.
Qui trovi prima cosa hanno visto gli studi sull'orario dei pasti, e in chi. Poi come si incastrano le due scelte con la tua giornata, e una prova di due settimane per decidere con i tuoi dati.
1. Parti da cosa dicono gli studi sulla finestra precoce
Per finestra precoce, in inglese eTRF, i ricercatori intendono mangiare nella prima parte della giornata e chiudere la cucina nel pomeriggio: tieni la colazione e salti la cena. Tre studi l'hanno messa alla prova, ognuno su persone diverse.
- Sutton, 2018. Uomini con prediabete in Louisiana, in un piccolo studio in cui ognuno ha provato entrambi gli orari per cinque settimane: sei ore di pasti con la cena prima delle 15, contro dodici ore, con cibo sufficiente a non perdere peso. Con la finestra precoce sono migliorate sensibilità all'insulina e pressione, anche senza calo di peso.
- Jamshed, 2022. 90 adulti con obesità, per l'80% donne, seguiti da una clinica per il peso in Alabama e tutti a dieta ipocalorica. In 14 settimane chi mangiava dalle 7 alle 15 ha perso in media 2,3 kg in più di chi mangiava in dodici ore o più, con la pressione minima più bassa di circa 4 mmHg; sul grasso corporeo la differenza non era netta.
- Xie, 2022. 90 adulti senza obesità a Pechino, per cinque settimane: otto ore di pasti tra le 6 e le 15, tra le 11 e le 20, oppure orari liberi. La finestra della mattina ha migliorato la sensibilità all'insulina più dell'altra, e solo quel gruppo ha perso peso rispetto al controllo, circa 1,6 kg; tra le due finestre, però, la differenza di peso non era significativa.
Mangiare presto sembra aiutare il corpo a gestire gli zuccheri. Sono però studi brevi, da cinque a quattordici settimane, su gruppi piccoli e seguiti da vicino.
2. Guarda anche chi non ha trovato differenze
Uno studio di un anno su una finestra anticipata viene da Canton, in Cina: 139 adulti con obesità, tutti con una dieta tra 1200 e 1800 kcal al giorno a seconda del sesso, metà con i pasti tra le 8 e le 16. Dopo dodici mesi il gruppo con l'orario aveva perso in media 8 kg, quello con la sola dieta 6,3 kg, una differenza che può dipendere dal caso. Girovita, grasso, pressione e valori del sangue sono andati in modo simile.
Poi c'è la colazione vista da sola. Nel Bath Breakfast Project, nel sud-ovest dell'Inghilterra, 33 adulti normopeso hanno fatto per sei settimane una colazione abbondante, almeno 700 kcal prima delle 11, oppure niente fino a mezzogiorno. Alla fine peso e grasso corporeo erano uguali nei due gruppi. Chi faceva colazione mangiava circa 540 kcal in più al giorno e ne consumava circa 440 in più muovendosi di più nell'arco della giornata. Chi la saltava aveva una glicemia più variabile nel pomeriggio e la sera.
Messi insieme: negli studi brevi la finestra della mattina ha dato qualche vantaggio su glicemia e insulina, mentre su un anno, a parità di dieta, l'orario ha aggiunto poco al calo di peso. Nessuno di questi studi dice che uno dei due pasti vada tolto per forza, e i risultati cambiano molto da persona a persona.
3. Meglio saltare la colazione o la cena con gli orari italiani
Negli studi la cucina chiude alle 15 o alle 16; in Italia, a quell'ora, molti hanno appena preso il caffè dopo pranzo. Parti dai tuoi pasti fissi di una settimana normale.
Se salti la colazione, la finestra va dalle 12:30 alle 20:30. Tieni il pranzo con i colleghi e la cena in famiglia, i due pasti a cui molti rinunciano a fatica. Il rito del bar resta e cambia l'ordinazione: alle 8 un espresso o un americano senza zucchero, e il cornetto, se proprio lo vuoi, si sposta dopo pranzo.
Se salti la cena, la finestra va dalle 8 alle 16. Il cappuccino resta, e un toast prosciutto e formaggio ti porta più lontano del solo cornetto. Alle 15:30 serve una merenda vera, per esempio pane integrale con bresaola o yogurt greco con noci. La parte difficile arriva alle 20:30, quando gli altri si siedono a tavola e tu resti con una tisana.
| La tua settimana | Cosa saltare | Finestra tipo | Il punto critico |
|---|---|---|---|
| Ufficio, pranzo con i colleghi, cena in famiglia alle 20:30 | Colazione | 12:30-20:30 | Il cappuccino delle 8 diventa un espresso amaro |
| Fame vera appena sveglio, cene spesso da solo | Cena | 8-16 | Una merenda sostanziosa alle 15:30 |
| Figli piccoli, cena tutti insieme alle 19:30 | Colazione | 11:30-19:30 | Preparare la colazione dei bambini senza assaggiare |
| Corsa o palestra alle 7 del mattino | Cena | 8-16 o 9-17 | Colazione con proteine subito dopo l'allenamento |
| Calcetto o palestra alle 20 | Colazione | 13:30-21:30 | Cena di recupero subito dopo, entro le 21:30 |
C'è anche una via di mezzo, che gli studi citati qui non hanno provato in questa forma: cena alle 19 e colazione alle 9 o alle 10, con 14 o 15 ore di digiuno. Le due giornate complete, con orari e porzioni, sono nell'esempio pratico di digiuno intermittente 16:8: la giornata A tiene la colazione, la B la salta.
4. Fai i conti con sonno e allenamento
Il sonno ti dà la prima risposta. Se dopo una cena alle 21:30 ti giri nel letto con lo stomaco pieno, o hai il reflusso, prova a chiudere la cucina alle 19:30. Se invece salti la cena e ti svegli alle 3 con la fame più notti a settimana, quello schema per ora non fa per te.
Chi corre alle 7 di solito preferisce mangiare dopo, e la colazione diventa il pasto di recupero, con uova, yogurt greco o pane e ricotta: qui saltare la cena viene naturale. Chi va in palestra o a calcetto la sera di solito vuole cenare dopo la seduta, e allora toglie più facilmente la colazione.
Un dettaglio del Bath Breakfast Project interessa chi fa un lavoro fisico o va al lavoro in bici: nella vita di tutti i giorni chi faceva colazione si muoveva di più. Se a digiuno la mattina ti senti più lento, tienine conto.
5. Ascolta quando ti viene fame davvero
La fame ha i suoi orari, e in parte sono abitudine. Molti italiani fanno già una colazione minima, un caffè in piedi al bancone: per loro saltarla costa poco, e il pranzo arriva in fretta. Chi invece alle 10:30 è già nervoso e non riesce a concentrarsi parte svantaggiato con lo schema senza colazione.
Guarda anche la sera. Se il tuo punto debole sono gli spuntini dopo cena davanti alla televisione, chiudere la cucina alle 20:30 conta più del pasto che togli. Se invece la sera mangi poco e senza fatica, la cena è il pasto più facile da spostare.
Se non hai mai digiunato, evita di decidere il primo giorno. Parti da 12 ore per una settimana, come spiega la guida al digiuno intermittente per principianti, e poi allunga dalla parte della giornata che ti pesa meno.
6. Prova due settimane, poi scegli
Il modo più affidabile per decidere è provare: una settimana senza colazione e una senza cena, con le stesse ore di digiuno e pasti simili. In FastTrack imposti l'orario e il timer parte e si ferma da solo; puoi anche segnare il peso per confrontare le due settimane. Alla fine di ognuna, fai questa verifica.
| Cosa controlli | Lo schema va bene se | Cambia schema se |
|---|---|---|
| Sonno | Ti addormenti come prima e dormi tutta la notte | Ti svegli di notte con lo stomaco vuoto |
| Fame prima del primo pasto | Arriva e la gestisci con acqua o un espresso | Diventa irritabilità o testa vuota tutti i giorni |
| Energia e allenamento | Ti alleni come al solito | Le sedute peggiorano settimana dopo settimana |
| Vita in famiglia | Ti siedi a tavola sereno | Rinunci a cene e uscite per tenere l'orario |
| Il pasto dopo il digiuno | Mangi con calma e porzioni normali | Mangi in fretta e molto più del solito |
Vince la settimana con più righe nella colonna centrale; in caso di pareggio, quella che ti costa meno nella vita sociale. Il peso di due settimane dice poco. Se pensi di andare avanti per mesi, esami e pause sono spiegati in per quanto tempo si può fare il digiuno intermittente.
7. Fermati e senti il medico in questi casi
Interrompi il digiuno e mangia qualcosa se hai capogiri, tremori con sudore freddo, vista annebbiata o palpitazioni. Se svieni, anche per pochi secondi, parlane con il medico prima di riprovare.
Prima di saltare un pasto in modo regolare, chiedi il parere del medico se:
- hai il diabete e prendi insulina o altri farmaci che abbassano la glicemia, perché spostare i pasti può dare ipoglicemie;
- sei in gravidanza o allatti;
- hai avuto un disturbo alimentare, anche anni fa;
- hai meno di 18 anni: in questo caso il digiuno intermittente è sconsigliato;
- hai una malattia cronica o prendi farmaci ogni giorno, per esempio per la pressione.
Fermati anche se nella finestra arrivano abbuffate o se pensare al cibo ti occupa gran parte della giornata: sono segnali da raccontare al medico.
In breve
Con gli orari italiani saltare la colazione è spesso più semplice, saltare la cena è più vicino a quanto testato negli studi. I vantaggi della mattina vengono da studi brevi, e nello studio di un anno, a parità di dieta, l'orario ha aggiunto poco. Prova entrambe le versioni per una settimana e tieni quella che regge anche il sabato sera.
Domande frequenti
Saltare la colazione fa male?
Negli adulti normopeso del Bath Breakfast Project, sei settimane senza colazione hanno dato peso, grasso corporeo e valori di salute del cuore uguali a quelli di chi la faceva. La glicemia era più variabile nel pomeriggio e la sera. Se hai il diabete e prendi farmaci, decidi con il medico.
Saltare la cena fa dimagrire di più?
In uno studio americano su adulti con obesità a dieta, mangiare dalle 7 alle 15 ha fatto perdere 2,3 kg in più in 14 settimane rispetto a una finestra di 12 ore o più. In uno studio cinese di un anno, con pasti tra le 8 e le 16 e la stessa dieta, la differenza con la sola dieta poteva dipendere dal caso. Da persona a persona i risultati cambiano molto.
Posso fare colazione con cappuccino e cornetto e seguire il digiuno intermittente?
Sì, se la colazione sta dentro la tua finestra, per esempio con lo schema dalle 8 alle 16. Durante le ore di digiuno bevi acqua, tè, tisane o un espresso senza zucchero, perché il latte del cappuccino interrompe il digiuno.
Posso alternare, un giorno senza colazione e uno senza cena?
Gli studi citati qui usavano sempre lo stesso orario, quindi su questa alternanza mancano dati. Se ti serve per una cena fuori o un pranzo di famiglia, conta le ore dall'ultimo pasto e il giorno dopo torna al tuo orario.
Se mi alleno la mattina conviene saltare la cena?
Spesso sì, perché la colazione dopo l'allenamento diventa il pasto di recupero e la finestra dalle 8 alle 16 si incastra bene. Se ti alleni la sera succede il contrario: tieni la cena dopo la seduta e salta la colazione.
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Scarica FastTrackAvvertenza medica: questo articolo ha solo scopo educativo e non sostituisce un parere medico professionale. Consulta sempre un professionista sanitario prima di iniziare o modificare un piano di digiuno o di alimentazione, soprattutto se hai una patologia, sei incinta o assumi farmaci.
Fonti
- Sutton EF, Beyl R, Early KS et al. (2018). Early Time-Restricted Feeding Improves Insulin Sensitivity, Blood Pressure, and Oxidative Stress Even without Weight Loss in Men with Prediabetes. Cell Metab, 27(6), 1212-1221.e3. Vedi su PubMed
- Jamshed H, Steger FL, Bryan DR et al. (2022). Effectiveness of Early Time-Restricted Eating for Weight Loss, Fat Loss, and Cardiometabolic Health in Adults With Obesity: A Randomized Clinical Trial. JAMA Intern Med, 182(9), 953-962. Vedi su PubMed
- Xie Z, Sun Y, Ye Y et al. (2022). Randomized controlled trial for time-restricted eating in healthy volunteers without obesity. Nat Commun, 13(1), 1003. Vedi su PubMed
- Liu D, Huang Y, Huang C et al. (2022). Calorie Restriction with or without Time-Restricted Eating in Weight Loss. N Engl J Med, 386(16), 1495-1504. Vedi su PubMed
- Betts JA, Richardson JD, Chowdhury EA et al. (2014). The causal role of breakfast in energy balance and health: a randomized controlled trial in lean adults. Am J Clin Nutr, 100(2), 539-47. Vedi su PubMed