Esempio pratico di digiuno intermittente 16:8: tre giornate e la settimana
Mercoledì, ore 8: cappuccino e yogurt greco con avena e noci. Alle 13 pasta e ceci, alle 15:30 pane integrale e bresaola, e alle 16 la cucina chiude fino al mattino dopo. Questo è un esempio pratico di digiuno intermittente 16:8, la versione con la colazione e senza cena. Le altre due versioni comuni sono senza colazione e sui turni.
Qui trovi le tre giornate tipo complete, ora per ora, con piatti e porzioni, poi uno schema settimanale da copiare e i segnali che ti dicono quando fermarti.
1. Scegli l'esempio pratico di digiuno 16:8 più vicino a te
Le tre giornate che seguono hanno le stesse sedici ore di digiuno e cambiano solo il punto in cui cadono le otto ore dei pasti. La giornata A tiene la colazione e salta la cena, la B salta la colazione e tiene pranzo e cena, la C è per chi lavora a turni. Prendi come base quella che somiglia di più ai tuoi giorni feriali.
Se l'orario lo devi ancora decidere, parti dalla guida agli orari del digiuno intermittente 16/8, che ti aiuta a scegliere la finestra. Qui l'orario è già fissato e trovi la giornata intera, dal primo caffè all'ultimo boccone.
In tutti e tre gli esempi vale la stessa regola: una fonte di proteine a ogni pasto principale, circa 25-35 grammi, invece di lasciarle tutte per la sera. In uno studio dell'Università del Texas, otto adulti sani hanno provato, per una settimana ciascuna, le stesse proteine divise in parti uguali, circa 30 grammi a pasto, oppure concentrate sulla cena: con la divisione uniforme la sintesi di proteine nei muscoli nelle 24 ore è stata più alta del 25%. Lo studio era piccolo e senza digiuno, però l'indicazione pratica vale anche con due o tre pasti al giorno.
2. Giornata A: 16:8 con colazione e senza cena, dalle 8 alle 16
È la versione per chi la mattina ha fame vera e la sera riesce a fare a meno della cena. La finestra va dalle 8 alle 16, e il pasto che regge tutta la serata è la merenda delle 15:30.
- 8:00, colazione. Cappuccino e un vasetto di yogurt greco da 170 grammi con 30 grammi di fiocchi d'avena, qualche noce e mezza mela. Se la preferisci salata: due uova strapazzate, due fette di pane integrale e qualche pomodorino.
- 13:00, pranzo. Pasta e ceci, con 70 grammi di pasta corta e 150 grammi di ceci cotti, un cucchiaio d'olio e uno di Parmigiano, poi un'insalata di finocchi. In ufficio va bene un'insalata di farro con tonno, pomodorini e rucola.
- 15:30, la merenda che fa da cena. Due fette di pane integrale con 70 grammi di bresaola e rucola, più un frutto.
- Dalle 16 alle 8, digiuno. Acqua naturale o frizzante, tè, tisane, caffè d'orzo amaro.
Il momento difficile arriva alle 20:30, quando gli altri si siedono a cena. Alcuni restano a tavola con una tisana calda, altri tengono la giornata A per le sere in cui cenano da soli. Pochi riescono a farla tutta la settimana, e va bene così.
Le finestre anticipate hanno qualche dato a favore. In uno studio americano su 90 adulti con obesità, tutti a dieta ipocalorica seguiti da una clinica, chi mangiava dalle 7 alle 15 ha perso in 14 settimane circa 2,3 chili in più di chi mangiava in 12 ore o più, con una pressione minima un po' più bassa. In uno studio pilota su uomini con prediabete, sei ore di finestra con la cena prima delle 15 hanno migliorato la sensibilità all'insulina e la pressione anche senza perdere peso. Sono gruppi piccoli e seguiti da vicino, e da persona a persona i risultati cambiano molto.
3. Giornata B: 16:8 senza colazione, dalle 12 alle 20
È lo schema più diffuso in Italia, perché tiene i due pasti che si fanno in compagnia, e la mattina al lavoro le ore passano in fretta.
- Dalle 7 alle 12, mattina a digiuno. Un bicchiere d'acqua appena sveglio, poi un espresso o un americano senza zucchero. Cappuccino e cornetto si spostano dopo pranzo. Se hai dubbi su latte, zucchero o decaffeinato, la pagina su quando il caffè rompe il digiuno li chiarisce uno per uno.
- 12:30, pranzo. Pasta e lenticchie con 70 grammi di pasta e 150 grammi di lenticchie cotte. Se mangi fuori, un piatto di bresaola con rucola e Parmigiano e un panino integrale.
- 16:30, merenda solo se serve. Una mela con 30 grammi di Parmigiano, oppure uno yogurt greco.
- 19:30, cena. Branzino al forno, circa 200 grammi, con patate e broccoli, oppure una frittata di tre uova con zucchine e una fetta di pane. Alle 20 hai finito.
È anche la finestra dello studio TREAT: 116 adulti in sovrappeso o con obesità hanno mangiato liberamente dalle 12 alle 20 per dodici settimane e hanno perso in media meno di un chilo, più o meno come chi faceva tre pasti regolari. La finestra da sola fa poco: conta quello che metti nel piatto. Per controllare le proteine del pranzo, la scansione dei pasti di FastTrack stima calorie e macronutrienti da una foto.
4. Giornata C: sui turni il 16:8 segue il turno
La regola è contare le sedici ore dall'ultimo pasto prima di dormire e aprire la finestra quando sei sveglio e hai fame. Con i tre turni classici di fabbrica e ospedale, la settimana può andare così:
| Turno | Finestra | Primo pasto | Ultimo pasto |
|---|---|---|---|
| Mattina, 6-14 | 14:10, dalle 10 alle 20 | Pausa delle 10: panino integrale con frittata o bresaola, un frutto | Cena alle 19:30 con la famiglia |
| Pomeriggio, 14-22 | 16:8, dalle 10 alle 18 | Alle 10: uova, pane integrale e frutta; pranzo alle 13 prima di uscire | Pausa delle 17:30: riso con pollo o legumi e verdure, poi solo tisana |
| Notte, 22-6 | 16:8, dalle 13 alle 21 | Al risveglio, alle 13: pasta e fagioli | Alle 21, prima di uscire: pesce o uova con verdure e pane |
| Riposo dopo le notti | 12:12 | Quando ti svegli | Cena normale entro le 21 |
Durante la notte bevi acqua, tisane e qualche caffè amaro. Il turno di mattina è quello in cui il 16:8 pieno costa di più, perché la sveglia alle 5 e la pausa delle 10 lasciano poco margine: lì un 14:10 è una scelta sensata. Nello studio Healthy Heroes, 137 vigili del fuoco americani con turni di 24 ore hanno seguito per dodici settimane una finestra di dieci ore senza effetti avversi, con una qualità di vita migliore; in chi partiva con un rischio cardiometabolico più alto, emoglobina glicata e pressione minima sono scese più che nel gruppo di controllo.
Il giorno dopo l'ultima notte è il più delicato. Dormi quanto serve, mangia quando ti svegli e torna agli orari di giorno con una cena normale: il 16:8 riprende il giorno seguente.
5. Schema settimanale: quante volte a settimana fare il 16:8
All'inizio bastano tre o quattro giorni di 16:8 a settimana, scelti tra quelli con la routine più prevedibile e possibilmente sparsi nella settimana. Negli altri giorni tieni un 14:10 o un 12:12. Dopo tre o quattro settimane, se arrivi al primo pasto con una fame normale e dormi bene, puoi aggiungere un giorno. C'è chi si ferma a quattro e chi arriva a sette: dipende dal lavoro e da come reagisci.
| Giorno | Schema | Pasti principali |
|---|---|---|
| Lunedì | 16:8, giornata B (12-20) | Pasta e lenticchie; frittata di tre uova con zucchine |
| Martedì | 14:10 (9-19) | Yogurt greco con avena; pollo ai ferri con insalata; minestrone con Parmigiano |
| Mercoledì | 16:8, giornata A (8-16) | Uova e pane integrale; farro con tonno; bresaola e un frutto alle 15:30 |
| Giovedì | 16:8, giornata B (12-20) | Pasta e ceci; branzino al forno con patate |
| Venerdì | 14:10 (11-21) | Insalata di farro con ceci; pizza con gli amici |
| Sabato e domenica | 12:12 il sabato, 16:8 la domenica (12-20) | Pranzo in famiglia; domenica sera minestrone e ricotta |
Copia la tabella in una nota del telefono o in un foglio di calcolo e sostituisci i piatti con quelli che cucini davvero: un pdf da scaricare non c'è, e uno schema con i tuoi orari serve più di uno generico. Per altri piatti e per la lista della spesa c'è il menù della settimana per il digiuno intermittente.
Per non dover pensare ogni sera a quando iniziare, in FastTrack scegli i giorni di digiuno della settimana e il timer parte e si ferma da solo all'orario impostato.
6. Dopo due settimane, fai il punto
Due settimane bastano per capire se l'esempio che hai scelto fa per te. Controlla pochi segnali concreti:
- arrivi al primo pasto con una fame gestibile;
- dormi come prima, o meglio;
- al lavoro e in palestra hai la tua solita energia;
- la sera, dopo il digiuno, mangi con calma e senza svuotare la dispensa.
Se la giornata A ti lascia nervoso all'ora di cena, passa alla B. Se il 16:8 ti pesa nei giorni di lavoro intenso, trasformali in 14:10. Sul peso gli studi invitano alla prudenza, e ognuno risponde a modo suo: giudica lo schema da come vivi la settimana prima ancora che dalla bilancia.
Quando fermarti e sentire il medico
Interrompi il digiuno e mangia qualcosa se hai capogiri, tremori, vista annebbiata o la sensazione di svenire, e parlane con il medico se succede di nuovo. Chiedi il suo parere prima di iniziare se hai il diabete e prendi insulina o altri farmaci che abbassano la glicemia, se sei in gravidanza o allatti, o se in passato hai avuto disturbi alimentari. Sotto i 18 anni il 16:8 è da evitare. Fermati anche se noti abbuffate dopo il digiuno o pensi al cibo tutto il giorno: sono segnali da raccontare al medico.
Da dove cominciare
Scegli la giornata più vicina alla tua vita, falla tre volte la prossima settimana e tieni gli altri giorni a 14:10. Cucina piatti normali con una fonte di proteine a ogni pasto, e dopo due settimane decidi se aggiungere un giorno o restare dove sei.
Domande frequenti
Quante volte a settimana si fa il digiuno 16:8?
All'inizio tre o quattro giorni, possibilmente sparsi nella settimana, con un 14:10 o un 12:12 negli altri. Se dopo qualche settimana ti trovi bene puoi aggiungere un giorno; c'è chi resta a quattro e chi arriva a sette, e vanno bene entrambe le scelte.
Si può fare il 16:8 con la colazione?
Sì, con una finestra dalle 8 alle 16 o dalle 7 alle 15. La colazione resta e in cambio salti la cena, che in Italia è spesso il pasto più difficile da lasciare.
Meglio saltare la colazione o la cena?
Quella che riesci a saltare con regolarità. Le finestre anticipate hanno qualche dato a favore in studi piccoli con dieta ipocalorica, e i risultati cambiano molto da persona a persona.
Esiste uno schema del 16:8 in pdf da scaricare?
Non abbiamo un pdf. Puoi copiare la tabella settimanale di questo articolo in una nota o in un foglio di calcolo e sostituire i piatti con quelli che mangi di solito.
Posso bere il caffè durante le 16 ore?
Sì, espresso o americano senza zucchero. Il cappuccino e il latte macchiato contengono latte e vanno spostati nella finestra dei pasti.
Cosa faccio se un giorno non arrivo a 16 ore?
Chiudi a 14 o a 12 ore e riprendi il giorno dopo all'orario solito. Una giornata più corta non cancella le altre della settimana.
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Un timer del digiuno che segue il tuo programma, un coach con IA per le ore difficili e idee per i pasti della tua finestra alimentare.
Scarica FastTrackAvvertenza medica: questo articolo ha solo scopo educativo e non sostituisce un parere medico professionale. Consulta sempre un professionista sanitario prima di iniziare o modificare un piano di digiuno o di alimentazione, soprattutto se hai una patologia, sei incinta o assumi farmaci.
Fonti
- Mamerow MM, Mettler JA, English KL et al. (2014). Dietary protein distribution positively influences 24-h muscle protein synthesis in healthy adults. J Nutr, 144(6), 876-80. Vedi su PubMed
- Jamshed H, Steger FL, Bryan DR et al. (2022). Effectiveness of Early Time-Restricted Eating for Weight Loss, Fat Loss, and Cardiometabolic Health in Adults With Obesity: A Randomized Clinical Trial. JAMA Intern Med, 182(9), 953-962. Vedi su PubMed
- Sutton EF, Beyl R, Early KS et al. (2018). Early Time-Restricted Feeding Improves Insulin Sensitivity, Blood Pressure, and Oxidative Stress Even without Weight Loss in Men with Prediabetes. Cell Metab, 27(6), 1212-1221.e3. Vedi su PubMed
- Lowe DA, Wu N, Rohdin-Bibby L et al. (2020). Effects of Time-Restricted Eating on Weight Loss and Other Metabolic Parameters in Women and Men With Overweight and Obesity: The TREAT Randomized Clinical Trial. JAMA Intern Med, 180(11), 1491-1499. Vedi su PubMed
- Manoogian ENC, Zadourian A, Lo HC et al. (2022). Feasibility of time-restricted eating and impacts on cardiometabolic health in 24-h shift workers: The Healthy Heroes randomized control trial. Cell Metab, 34(10), 1442-1456.e7. Vedi su PubMed