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Digiuno intermittente: cosa mangiare nella finestra, all'italiana

Sono le 13, il timer segna sedici ore e la finestra si apre. Con il digiuno intermittente, cosa mangiare a quel punto? Per chi vive in Italia la risposta è già in cucina: pasta e ceci, un'orata al forno, bresaola e rucola, la frutta di stagione. Serve solo un po' di ordine nelle quantità.

Ecco la regola del piatto, i pranzi e le cene, le merende, un menù settimanale con la sua lista della spesa e il modo di adattarlo alla tua finestra. Gli orari sono quelli di casa nostra: pranzo alle 13, cena alle 20:30, digiuno dalle 21 alle 13.

1. Cosa mangiare nel digiuno intermittente: la regola del piatto

Quello che metti nel piatto alle 13 e alle 20:30 decide come passerai le sedici ore successive. Un pranzo di sola pasta al pomodoro sazia per un paio d'ore; lo stesso piatto con ceci, verdure e Parmigiano di solito ti porta tranquillo fino a cena.

Parti dalle proteine. Una revisione sul ruolo delle proteine nel controllo del peso indica come riferimento almeno 25-30 grammi a pasto e descrive un effetto sazietà modesto: dopo pasti più proteici ci si sente più pieni, anche se al pasto successivo si mangia più o meno lo stesso. Con due soli pasti al giorno è facile restare a corto di proteine, quindi conviene stimarle a occhio fin dal primo giorno.

Nel piattoCosa scegliereQuanto, a occhio
ProteineLegumi, pesce, uova, bresaola, ricottaPer 25-30 g di proteine: un filetto di pesce da 150-200 g, tre uova con un po' di Parmigiano, un piatto di pasta e legumi
VerdureDi stagione: in autunno zucca, broccoli, cavolo nero, finocchiMetà piatto, oppure una scodella di minestrone
CarboidratiPasta, farro, pane integrale, patate70-80 g di pasta o farro a crudo, oppure due fette di pane
CondimentoOlio extravergine, Parmigiano, nociUno o due cucchiai d'olio, un cucchiaio di Parmigiano
FruttaUva, mele, pere, cachiUn frutto a fine pasto o a merenda

Sono quantità indicative per un adulto di corporatura media: chi è alto o si allena spesso avrà bisogno di porzioni più grandi, chi è minuto di porzioni più piccole. La fame che senti a metà pomeriggio è il segnale più utile per regolarle.

2. A pranzo alle 13, legumi o pesce

Il pranzo delle 13 apre la finestra e conviene che sia completo. La cucina italiana ha già i piatti giusti: pasta e fagioli, pasta e ceci, pasta e lenticchie, minestrone con il farro. Sono piatti unici, con proteine e carboidrati nella stessa scodella.

Una meta-analisi canadese di nove piccoli studi ha trovato che un pasto con fagioli, ceci, piselli o lenticchie dà circa il 31% di sazietà in più rispetto a un pasto con le stesse calorie senza legumi. Sulla quantità mangiata al pasto successivo, invece, nessuna differenza.

Come porzione, 70 grammi di pasta corta e 150 grammi di legumi cotti, circa 50 da secchi, con un cucchiaio d'olio a crudo e una grattata di Parmigiano. Se i legumi ti gonfiano, comincia con mezza porzione e sciacqua bene quelli in barattolo, oppure passali in crema.

Il pesce è l'altra colonna del pranzo: orata o branzino al forno con patate e finocchi, oppure alici al forno con pangrattato e prezzemolo. In ufficio, la schiscetta più comoda è un'insalata di farro con ceci o tonno, pomodorini e rucola, condita al momento.

3. A cena alle 20:30, leggera e completa

La cena chiude la finestra e ti accompagna per le sedici ore successive. Leggera vuol dire facile da digerire, con abbastanza proteine per arrivare al pranzo del giorno dopo: una cena scarsa si paga alle 11 del mattino. Idee pronte in venti minuti:

  • Bresaola: 70-80 grammi con rucola, scaglie di Parmigiano e una fetta di pane integrale.
  • Uova: una frittata di tre uova con spinaci, oppure uova in purgatorio con il pane per la scarpetta.
  • Ricotta: 200 grammi con verdure grigliate e qualche noce.
  • Pesce: branzino al cartoccio con broccoli ripassati in padella.

Una fetta di pane o qualche patata a cena vanno benissimo, e a molti rendono più facile arrivare a pranzo. Limita i fritti e finisci di mangiare entro le 21 se vai a letto verso le 23:30. Se la fame del mattino resta forte, la guida sulla fame durante il digiuno spiega cosa bere e come lasciar passare le ondate.

4. Merende: una sola, e solo se serve

Tra pranzo e cena passano sette ore e mezza, e dopo un pranzo completo molti ci arrivano senza mangiare altro. Se verso le 17 hai fame vera, o ti alleni dopo il lavoro, una merenda piccola evita di arrivare a cena affamato. Meglio se unisce proteine e frutta o verdura:

  • una mela o una pera con 20-30 grammi di Parmigiano;
  • uno yogurt greco con una manciata di noci;
  • una fetta di pane integrale con due cucchiai di ricotta;
  • finocchi o carote crude con una decina di mandorle.

Ricorda che la merenda appartiene alla finestra: un cappuccino o qualche noce alle 11 del mattino sono già cibo e accorciano il digiuno.

5. Organizza il menù della settimana

Ragiona su 14 pasti principali, due al giorno per sette giorni. Una rotazione che funziona: legumi quattro volte, pesce tre, uova due, bresaola o carne due, ricotta due e un pasto libero, spesso la pizza del sabato. Cinque giornate tipo:

GiornataPranzo alle 13Merenda alle 17Cena alle 20:30
Lunedì in ufficioInsalata di farro con ceci, pomodorini e rucolaUna mela e un pezzo di ParmigianoFrittata di tre uova con spinaci, pane integrale
Martedì a casaPasta e fagioli, insalata di finocchiNessunaOrata al forno con patate e broccoli
Giovedì con palestra alle 18Branzino al forno, patate e insalataYogurt greco con nociPasta e ceci con Parmigiano, verdure grigliate
Sabato con pizza la seraBresaola, rucola e Parmigiano, pane integraleUn fruttoPizza margherita e un'insalata
Domenica in famigliaLasagne al ragù e verdure di contornoNessunaMinestrone, poi ricotta con pane integrale

Il mercoledì pasta e lenticchie a pranzo e ricotta con verdure a cena; il venerdì alici al forno a pranzo e uova in purgatorio la sera. Così i legumi arrivano a quattro volte e il pesce a tre.

La domenica sera cuoci una pentola di ceci e una di fagioli, più una teglia di verdure al forno, e i pranzi di lunedì e martedì si preparano in dieci minuti. Se finisci le idee, FastTrack ti propone piatti adatti al tuo piano e, da una foto, ti mostra calorie e macronutrienti di quello che hai nel piatto.

6. Fai la spesa una volta a settimana

Per una persona, quella settimana richiede più o meno:

  • Dispensa: mezzo chilo di pasta corta, 250 grammi di farro, ceci, fagioli e lenticchie secchi o in barattolo, passata di pomodoro, olio extravergine, noci.
  • Pesce: un'orata, un branzino e 200 grammi di alici, oppure filetti surgelati.
  • Frigo: sei uova, 400 grammi di ricotta, 100 grammi di bresaola, un pezzo di Parmigiano, yogurt greco.
  • Frutta e verdura: spinaci, finocchi, broccoli, rucola, patate, zucca e zucchine da grigliare, verdure per il minestrone e frutta di stagione.
  • Forno: una pagnotta integrale da affettare e congelare.

L'olio extravergine è il condimento di tutta la settimana. Nello studio spagnolo PREDIMED, 7447 persone tra i 55 e gli 80 anni ad alto rischio cardiovascolare hanno seguito per quasi cinque anni una dieta mediterranea con olio extravergine o con frutta secca, oppure una dieta povera di grassi: nei gruppi mediterranei infarti, ictus e morti cardiovascolari sono stati meno frequenti. Lo studio riguardava la dieta e il cuore, senza digiuno. Nel 2018 gli autori lo hanno ripubblicato dopo aver trovato errori nell'assegnazione dei gruppi, e il risultato reggeva anche escludendo i partecipanti coinvolti.

Misura l'olio con il cucchiaio invece di versarlo a occhio, e tienilo per la finestra: l'olio d'oliva rompe il digiuno, con circa 120 calorie per cucchiaio.

7. Adatta il menù al tuo 16:8

Il menù è pensato per un digiuno dalle 21 alle 13. Con un'altra finestra sposta i pasti e lascia uguale la sostanza:

  • Finestra 12-20: pranzo alle 12 e cena alle 19:30, comoda se ceni con i bambini.
  • Finestra 10-18: colazione salata alle 10 con uova o ricotta, pranzo alle 13:30, cena verso le 17:30.
  • 18:6, dalle 14 alle 20: due pasti senza merenda, con porzioni di proteine più generose.
  • Turni di lavoro: sposta tutto in blocco con il turno, tenendo le sedici ore.

Altri esempi in base al lavoro e alla cena di famiglia sono nella guida agli orari del digiuno intermittente 16/8.

Ricorda però che l'orario da solo fa poco. Nello studio americano TREAT, 116 adulti in sovrappeso o con obesità hanno mangiato liberamente dalle 12 alle 20 per dodici settimane: il calo di peso è stato piccolo e simile a quello di chi mangiava durante tutta la giornata. In uno studio cinese di un anno, 139 persone con obesità seguivano la stessa dieta ipocalorica con o senza una finestra dalle 8 alle 16, con risultati simili su peso e grasso. Sul peso conta soprattutto quanto mangi nella finestra, e i risultati cambiano molto da persona a persona.

Quando fermarti e sentire il medico

Interrompi il digiuno e mangia qualcosa se hai capogiri forti, tremori, vista annebbiata o la sensazione di svenire, e parlane con il medico se succede di nuovo. Chiedi il suo parere prima di cominciare se hai il diabete e prendi insulina o altri farmaci che abbassano la glicemia, se sei in gravidanza o allatti, o se in passato hai avuto disturbi alimentari. Sotto i 18 anni il digiuno intermittente è da evitare.

In sintesi

Per sapere cosa mangiare nella finestra basta la cucina italiana di tutti i giorni, con legumi o pesce a pranzo e una cena leggera con proteine e verdure. Decidi menù e spesa la domenica, poi regola le porzioni sulla fame che senti a fine digiuno.

Domande frequenti

Cosa si mangia a colazione con il digiuno intermittente?

Con il 16:8 all'italiana, dalle 21 alle 13, la colazione salta e il primo pasto è il pranzo. Se preferisci la finestra dalle 10 alle 18, fai una colazione salata con uova o ricotta e pane integrale, che regge più a lungo di cornetto e cappuccino.

Posso mangiare la pasta con il digiuno intermittente?

Sì, 70-80 grammi a pasto sono una porzione normale per molti adulti, meglio in un piatto con legumi o pesce e verdure. Pasta e ceci o pasta e fagioli sono piatti unici ottimi per aprire la finestra.

Quante volte si mangia nella finestra di otto ore?

Di solito due pasti principali, alle 13 e alle 20:30, più una merenda alle 17 solo se hai fame vera. Con il 18:6 bastano due pasti un po' più abbondanti.

Si può bere vino con il digiuno intermittente?

Un bicchiere di vino a cena sta dentro la finestra e conta come parte del pasto. Meglio berlo mangiando, mai a stomaco vuoto, e ricordare che aggiunge calorie.

Nella finestra posso mangiare quello che voglio?

Nella finestra puoi mangiare di tutto, pizza compresa. Gli studi però mostrano che l'orario da solo cambia poco il peso, quindi conviene che la maggior parte dei pasti sia costruita su proteine, verdure e legumi.

Cosa mangiare a cena per arrivare a pranzo senza fame?

Una cena con 25-30 grammi di proteine, verdure e un po' di carboidrati, per esempio orata con patate o una frittata con pane integrale. Le cene troppo scarse di solito si pagano con la fame delle 11.

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Avvertenza medica: questo articolo ha solo scopo educativo e non sostituisce un parere medico professionale. Consulta sempre un professionista sanitario prima di iniziare o modificare un piano di digiuno o di alimentazione, soprattutto se hai una patologia, sei incinta o assumi farmaci.

Fonti

  1. Leidy HJ, Clifton PM, Astrup A et al. (2015). The role of protein in weight loss and maintenance. Am J Clin Nutr, 101(6), 1320S-1329S. Vedi su PubMed
  2. Li SS, Kendall CW, de Souza RJ et al. (2014). Dietary pulses, satiety and food intake: a systematic review and meta-analysis of acute feeding trials. Obesity (Silver Spring), 22(8), 1773-80. Vedi su PubMed
  3. Estruch R, Ros E, Salas-Salvadó J et al. (2018). Primary Prevention of Cardiovascular Disease with a Mediterranean Diet Supplemented with Extra-Virgin Olive Oil or Nuts. N Engl J Med, 378(25), e34. Vedi su PubMed
  4. Lowe DA, Wu N, Rohdin-Bibby L et al. (2020). Effects of Time-Restricted Eating on Weight Loss and Other Metabolic Parameters in Women and Men With Overweight and Obesity: The TREAT Randomized Clinical Trial. JAMA Intern Med, 180(11), 1491-1499. Vedi su PubMed
  5. Liu D, Huang Y, Huang C et al. (2022). Calorie Restriction with or without Time-Restricted Eating in Weight Loss. N Engl J Med, 386(16), 1495-1504. Vedi su PubMed

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